AgostinoLa Biblioteca "Augustinianum" è conseguenza, al meno per quanto riguarda la vita dell'Ordine Agostiniano, dell'incameramento da parte dello Stato Italiano della Biblioteca Angelica dopo l'unificazione italiana. Dopo la confisca non solo dei locali ma anche del patrimonio librario, si cominciarono i lavori per la creazione ex novo di una Biblioteca che prendesse il posto di quella anteriore.

Dopo la creazione dell'Istituto Patristico "Augustinianum" nel 1969, fu eretto l'attuale palazzo, nel quale ampi locali furono destinati alla biblioteca. Venne aperta dopo il trasferimento del fondo nel settembre di 1970.

A cominciare dagli anni settanta la biblioteca si orientò decisamente nella sua politica di acquisti inerenti allo studio dei Padri della Chiesa o, per meglio dire, della letteratura cristiana antica, con particolare attenzione agli studi agostiniani e alla storia e teologia dell'Ordine Agostiniano.

Degli ultimi anni va ricordata come particolarmente significativa e feconda di risultati l'adesione della biblioteca alla rete romana di biblioteche URBS - Unione romana biblioteche scientifiche. Non tragga in inganno la qualifica di scientifiche che queste biblioteche si sono date. Essa non riguarda le discipline a cui si interessano ma la qualità delle loro raccolte che sono pensate per la ricerca nel vasto campo delle discipline umanistiche.

La rete URBS si costituì formalmente nel febbraio del 1992. La nostra biblioteca chiese l'adesione in marzo e la ottenne in aprile dello stesso anno. Il collegamento cominciò ad essere funzionante a settembre del 1992. Quale primo compito che l'adesione impose alla biblioteca è stata la ricatalogazione di quanto si possedeva secondo la normativa adottata dalla rete, vale a dire, le Anglo American Cataloguing Rules, seconda edizione, e la normativa emanata dall'IFLA, cioè, gli ISBD, International Standard Bibliographic Description con tutte le sue varianti a seconda della natura del documento. Due terzi della biblioteca è ormai catalogata su supporto magnetico e il terzo restante riguarda opere o di scarsa utilità o non rispondente all'indirizzo principe della raccolta, e quindi la catalogazione non presenta il carattere d'urgenza proprio delle altre parti della collezione.

Nel 1994/1995 il catalogo unitario della rete URBS venne portato su Internet rendendolo quindi visibile e consultabile on line nel sito web della rete. La biblioteca è uscita dall'isolamento o dal nascondimento degli anni precedenti; è aumentata notevolmente la frequentazione regolare o sporadica di nuovi studiosi, che spesso arrivano per la consulta di un determinato volume della cui presenza sono informati tramite il catalogo on-line.

La biblioteca "Augustinianum" è quindi oggi senz'altro ben corredata di strumenti di consultazione e di comode sale di lettura. Essa si cura di offrire agli studenti dell'Istituto e agli studiosi dell'antichità cristiana la documentazione di cui abbisognano per le loro ricerche. Vi sono senz'altro lacune da colmare, perché l'orientamento verso questi campi di ricerca è nato con la erezione dell'Istituto patristico nel 1970. Ma non disperiamo che il mercato dell'usato o delle ristampe anastatiche possa pian piano offrire rimedio a tali lacune.

A partir del 1 gennaio 2007 la Biblioteca è passata a far parte della rete URBE (Unione Romana di Biblioteche Ecclesiastiche), costituitasi a Roma tra le Biblioteche delle Istituzioni Ecclesiastiche a carattere accademico, che hanno la loro sede principale a Roma.

Il passaggio dalla rete precedente a quella attuale comporta l'acquisizione di un nuovo programma di gestione della biblioteca e una serie di cambiamenti che situeranno la Biblioteca "Augustinianum" nell'ambito delle biblioteche romane più affini tra di loro quanto a interessi, utenti, gestione e fini.

Cf. José M. Guirau, Vittorino Grossi, La Biblioteca del Padre Generale presso l’Istituto Augustinianum in Analecta Augustiniana 69 (2006) 179-186.